Planetario e Museo Astronomico

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Date du publication: 03/10/2017

Cari amici del Planetario,          
dopo la prima estate all’Ex Dogana, che ha visto circa mille persone partecipare all’evento Stars Fell on San Lorenzo lo scorso 10 agosto, prosegue a pieno ritmo l’attività del nuovo RomaPlanetario.
Dal 26 settembre l’orario di apertura ritorna alla configurazione invernale, in vista dell’inizio dell’attività didattica rivolta alle scuole. Ci saranno 5 spettacoli tutti i giorni (tranne il lunedì), alle 9:30, 11, 12:30, 16:30 e 18: quelli mattutini riservati alle scuole, quelli pomeridiani per il pubblico. Nel weekend la scansione oraria sarà leggermente differente: il sabato e la domenica mattina gli orari degli spettacoli saranno 10, 11 e 12; nel pomeriggio invece 16, 17 e 18. Sul sito web di    Ex Dogana potete consultare gli orari, i prezzi e tutte le informazioni pratiche per la vostra visita.
Sotto la grande cupola di 12 metri potrete vivere un’esperienza completamente nuova del cielo e dello spazio, attraversandolo insieme ai nostri astronomi per sorvolare i corpi celesti fino ai margini dell’universo conosciuto! Lo spettacolo #OpenSpaces – Planetarium Reloaded riaprirà lo spazio davanti a voi, trasformando l’incanto di una notte stellata nell’occasione per riappropriarsi in prima persona del cielo stellato, diventandone parte.  
Prossimamente verrà introdotto nel programma anche uno spettacolo dedicato ai bambini, per offrire loro una dimensione più consona alla loro curiosità e coinvolgerli nell’esplorazione dello spazio.
A partire dal mese di ottobre RomaPlanetario aprirà alle scuole, con una programmazione rinnovata nei contenuti sfruttando la grande versatilità del suo sistema digitale, grazie al quale il planetario riesce a esprimere al meglio tutta la sua potenzialità didattica. Per le prenotazioni e tutte le informazioni vi rimandiamo alla    pagina apposita sul sito dell’Ex Dogana.
Col passare dei mesi la programmazione di RomaPlanetario si arricchirà di nuovi titoli, man mano che verranno sviluppati dagli astronomi, oltre a eventi, osservazioni, corsi di astronomia e altre attività per tutti. Per essere aggiornati sulle novità, oltre a questa newsletter vi suggeriamo di seguire anche la    nuova pagina facebook di RomaPlanetario.
Per le vostre domande e richieste di informazioni sul nuovo RomaPlanetario vi invitiamo a scriverci all’indirizzo info@planetarioroma.it 
Anche per il mese di ottobre lo Spettacolo del Mese è “#OpenSpaces”: potete vincere due biglietti omaggio per assistere a questo spettacolo partecipando al nostro Astroquiz.
Vi aspettiamo sotto le stelle di RomaPlanetario!
Gli astronomi del Planetario

Date du publication: 03/07/2017

La scienza a Roma ha una nuova casa. Dal 4 luglio negli spazi dell'Ex Dogana di San Lorenzo arriva Roma Planetario, il grande planetario digitale che raccoglierà il testimone della divulgazione astronomica, in attesa della riapertura del Planetario dell’Eur.

Clicca qui per il programma: www.exdogana.com

Le attività del Planetario di Roma si trasferiranno temporaneamente nella nuova sede che garantirà alla città un’offerta culturale astronomica più ampia grazie all’utilizzo di una struttura più capiente e una tecnologia più avanzata.

Roma Planetario è un progetto promosso dall’Assessorato alla Crescita culturale, con la direzione scientifica della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e i servizi tecnico scientifici di Zètema Progetto Cultura.

La nuova struttura del planetario è realizzata da MondoMostre Skira vincitore dell’avviso pubblico promosso per il riavvio del progetto stesso.

La nuova struttura sarà finalizzata alla divulgazione scientifica e alla conoscenza dell'universo grazie ad un programma di spettacoli astronomici, conferenze, eventi e osservazioni del cielo guidate dagli astronomi di Zètema. Saranno loro a condurre il pubblico attraverso i grandi temi dello spazio, del tempo, dell'origine dei pianeti e delle stelle con proiezioni coinvolgenti e spettacoli astronomici che ambienteranno nel nuovo planetario lo stile e la qualità della divulgazione scientifica del Planetario di Roma. La programmazione avrà inizio il 4 luglio con spettacoli in fascia pomeridiana e alcuni appuntamenti serali. Dopo l’estate tornerà a rivolgersi anche alle scuole con un valore didattico notevolmente rinnovato.

Il teatro astronomico, con una cupola di circa 12 metri di diametro, offre un supporto tecnologico di primo piano, con 5 proiettori 4K Barco e un sistema surround, dispone di un centinaio di posti e consentirà al pubblico di vivere un’esperienza totalmente immersiva grazie alle tecnologie più avanzate. In particolare, il software di navigazione spaziale consentirà agli spettatori non soltanto di ammirare una perfetta proiezione del cielo stellato, ma di attraversarlo per viaggiare tra le stelle, immergersi fra le orbite dei pianeti e volteggiare in tempo reale tra le galassie, fino ai margini dell’universo. Non solo: il nuovo sistema è tanto versatile da poter animare sulla cupola esplorazioni di molecole complesse e del micromondo, così come ipnotici percorsi fra le creazioni della video arte.

Collocato all’interno di un padiglione nel complesso dell’Ex Dogana di San Lorenzo – il complesso di archeologia industriale, un tempo Scalo Merci della Stazione Termini e oggi polo culturale della città – Roma Planetario si inserisce in un contesto nuovo, che riunisce attività culturali diverse, dalla musica all’arte, al cinema, con una forte vocazione alla condivisione e alla multimedialità: un terreno fertile per sperimentazioni innovative sulla comunicazione della scienza, che nella tradizione del Planetario di Roma è sempre stata aperta a nuove contaminazioni e all’interazione social.

Roma Planetario rievoca il nome dell’asteroide RomaPlanetario, scoperto da uno degli astronomi e dedicato dall’Unione Astronomica Internazionale proprio al Planetario di Roma: una scelta voluta per tracciare un filo conduttore che preservi la storia e l’identità del Planetario della Capitale.

INFO

Sede
EX DOGANA - Via dello Scalo San Lorenzo 10 - ROMA           

Progetto Promosso da: Assessorato alla Crescita Culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Produzione e organizzazione: MondoMostre Skira

Supporto Scientifico: Zètema Progetto Cultura

Infoline
www.exdogana.com
tel 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00

Prenotazioni gruppi e scuole
email:     planetario@momoskira.it  tel. 334 3849185

Date du publication: 19/06/2017

Le attività del Planetario di Roma, finora ospitate dal Planetario Gonfiabile di Technotown a Villa Torlonia in attesa della conclusione dei lavori del Museo della Civiltà Romana, sono temporaneamente sospese e a breve si trasferiranno in un nuovo spazio.

Programma e date saranno comunicate nei prossimi giorni

Date du publication: 11/06/2014

A due anni dall’ingresso dei Musei Capitolini nel Google Art Project, il Sistema Musei Civici di Roma Capitale Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali (gestione servizi museali di Zètema Progetto Cultura) aderisce con 14 nuove sedi museali alla piattaforma sviluppata dal Google Cultural Institute per promuovere la conoscenza dei più importanti musei del mondo: Google Art Project.

Google Art Project ospita ora 15 siti musealie archeologici del Sistema Musei Civici di Roma, valorizzando le specificità di ognuno:    Musei Capitolini,    Centrale Montemartini,    Mercati di Traiano,    Museo dell'Ara Pacis,    Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco,    Museo della Civiltà Romana,    Museo delle Mura,    Museo di Roma,    Museo Napoleonico,    Casa Museo Alberto Moravia,    Galleria d'Arte Moderna,    Museo Carlo Bilotti,    Museo Pietro Canonica,    Museo di Roma in Trastevere,    Musei di Villa Torlonia.

Dopo    l’Annunciazione di Garofalo dei Musei Capitolini, 7 nuove opere sono state fotografate e caricate online ingigapixel dando la possibilità di osservare ad altissima definizione - con circa 7 miliardi di pixel a disposizione - dettagli impossibili da vedere ad occhio nudo: i doni offerti dal defunto rappresentati nella lunga iscrizione in geroglifico nella    Stele del Dignitario Nefer (Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco); i frammenti di colore sui tasselli del    Mosaico con scene di caccia da Santa Bibiana (Centrale Montemartini); i volti degli spettatori e i fantastici costumi per il    Carosello a Palazzo Barberini in onore di Cristina di Svezia (Museo di Roma); i particolari dell’abito e dei gioielli indossati da    Elisa Bonaparte Baciocchi con la figlia Napoleona Elisa (Museo Napoleonico); le pennellate infuocate di rosso nel    Cardinal Decano di Scipione; lo sguardo scettico e partecipe di    Alberto Moravia nel ritratto di Guttuso (Casa Museo Alberto Moravia) e, infine, le tonalità pietrificate dell’olio di de Chirico    Archeologi misteriosi (Museo Carlo Bilotti).

Su    www.google.com/artproject 15 gallery fotografiche, per un totale di 800 immagini, raccolgono le opere più significative delle singole collezioni museali di Roma. Un immenso patrimonio che potrà essere utilizzato da studenti, turisti e semplici curiosi, desiderosi di navigare tra i capolavori dei musei romani, ma anche di scoprirne i tesori più nascosti.

Al Galata morente o ai dipinti di Guercino, Caravaggio e Rubens dei Musei Capitolini si aggiungono ora le antiche sculture ospitate dalla Centrale Montemartini; i capolavori di Mafai, Afro e Balla della Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale; i reperti risalenti all’età augustea, flavia e traianea dei Mercati di Traiano; le opere di de Chirico, il Warhol e il Rivers del MuseoBilotti; il plastico di Roma del Museo della Civiltà Romana; le opere di Caffi e Batoni del Museo di Roma e, ancora, i reperti di arte egizia, cipriota, greca, romana e le preziose lastre assire del Museo Barracco; le opere d’arte e i cimeli legati alla famiglia Bonaparte del MuseoNapoleonico; marmi, bozzetti e studi del Museo Canonica e, infine, le opere ospitate dai Musei Villa Torlonia, da Casa Moravia, dal Museo delle Mura, dal Museodell’Ara Pacis e dal MuseodiRoma in Trastevere.

Infine, da oggi è possibile visitare virtualmente le sale di 12 musei del sistema grazie alla tecnologia Street View che consente di muoversi a 360° e avvicinarsi alle opere, approfondendole con le schede di dettaglio.

Google Art Project, parte di Google Cultural Institute, è una piattaforma online attraverso cui il pubblico di tutto il mondo può accedere a immagini ad alta risoluzione delle opere d'arte più importanti messe a disposizione dai musei partner dell'iniziativa, con l’obiettivo di “democratizzare” l'accesso alla cultura e promuovere la sua conservazione per le generazioni future.

Il progetto, lanciato a febbraio 2011 in collaborazione con 17 musei conta oggi oltre 63.000 opere e 345 partner e il numero è destinato a crescere.

Su    www.google.com/artproject i visitatori della piattaforma possono sfogliare le opere in base a: nome dell'artista, titolo illustrativo, tipo di arte, museo, paese, collezioni, e periodo temporale. Facebook, Twitter, Google+ e video sono integrati nella piattaforma, consentendo agli utenti di invitare i loro amici a vedere e discutere le loro opere preferite. Tra le altre funzioni a disposizione degli utenti, ‘Le mie Gallerie” permette di salvare viste specifiche delle opere d'arte selezionate e di costruire la propria galleria personale. I commenti possono essere aggiunti a ogni dipinto e l'intera galleria può essere condivisa con gli amici. Inoltre, la funzione 'Confronta’ consente di esaminare due opere d'arte “fianco a fianco” nella stessa schermata, per vedere più da vicino come lo stile di un artista si è evoluto nel tempo, collegare le tendenze artistiche, o osservare in profondità due particolari di un’opera.

Google Art Project si qualifica quindi come un tool digitale che permette agli utenti collegati da ogni parte del mondo di avvicinarsi alle opere d’arte, ai reperti storici e ai manufatti artistici, con un semplice “click”, scoprendone i dettagli più nascosti.

In Italia, tra i musei partner, le Gallerie degli Uffizi (anche con Street View), Palazzo Vecchio, Firenze, i Musei Capitolini, il Museo Poldi Pezzoli e il Museo Diocesano di Milano, il Museo Archeologico di Ferrara, i Musei di Strada Nuova di Genova, la Fondazione Musei Senesi, la Venaria Reale (anche con Street View) di Torino e, a Venezia, ben 6 musei della Fondazione Musei Civici di Venezia - Palazzo Ducale, Museo Correr, Ca’ Rezzonico, Ca’ Pesaro, Palazzo Mocenigo e Museo del Vetro di Murano - oltre a Palazzo Grassi (anche con Street View).

Sistema Musei Civici di Roma Capitale Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali (gestione servizi museali di Zètema Progetto Cultura).

Date du publication: 16/01/2012

MiC Roma, the application designed for the Civic Museum Network of Rome, is now available on iPhone and Android Smartphones.

http://app.museiincomuneroma.it

For more information please visit:

iPhone:http://itunes.apple.com/it/app/mic-roma/id492614208?mt=8

Android:https://market.android.com/details?id=it.sebina.roma.musei

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